Sorgente SEIN, Ad Carlo Petagna: transizione ecologica guida lo sviluppo di Sorgente Group anche negli Usa

Sorgente SEIN, Ad Carlo Petagna: transizione ecologica guida lo sviluppo di Sorgente Group anche negli Usa

L’AD di Sorgente SEIN (Società per l’Energia e le Infrastrutture) espone a “ViPiù” i nuovi orientamenti che confermano la spinta innovativa di Valter Mainetti, a capo del gruppo finanziario-immobiliare.  

Di Edoardo Pepe -9 Febbraio 2021, 21:36

Dopo un importante e lungo percorso, in Italia e all’estero, e in particolare negli Stati Uniti, come asset manager in ambito real estate, il Gruppo Sorgente di Valter Mainetti ha avviato una diversificazione strategica verso la clean energy e l’efficientamento energetico. Carlo Petagna, A.D. di Sorgente SEIN (Società per l’Energia e le Infrastrutture), la nuova società del gruppo che opera nel campo delle energie e delle infrastrutture, spiega a ViPiù le motivazioni che hanno spinto ad affrontare questa nuova sfida.

“Latransizione energetica – rileva – vede imprese, privati e comunità sempre più impegnati verso un maggior rispetto dell’ambiente, nonché un maggiore equilibrio tra profitto, responsabilità e bene comune e anche Sorgente Group intende partecipare attivamente al cambiamento in corso”.

L’esperienza maturata nel real estate può facilitare l’ingresso nel settore dell’energia pulita e dell’efficienza energetica?

Certamente. L’attività di Sorgente Group è sempre stata orientata a scelte che privilegiassero iniziative ad elevato valore aggiunto in cui la capacità di impostazione e di gestione di progetti complessi, anche e soprattutto sul piano del contesto relazionale, diventava elemento chiave per il successo. Il settore dell’energia, al di là delle specificità tecniche che naturalmente devono essere opportunamente presidiate, con l’inserimento in azienda di adeguate competenze, richiede agli asset manager caratteristiche e competenze che sono assolutamente nelle corde del gruppo, che da quasi due anni, con la creazione di Sorgente SEIN, ha dato vita ad una realtà specificamente dedicata al mondo della produzione di energia pulita e alle infrastrutture sostenibili.

Quanto pesa la crisi pandemica sulla vostra scelta strategica?

Pur nella complessità e criticità della situazione generale, i leader mondiali sono decisi a intensificare le azioni globali a favore dell’ambiente e alla messa a punto di un nuovo ambizioso quadro globale in materia di biodiversità, che sarà, fra l’altro, al centro dei lavori in occasione della 15° conferenza delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, riprogrammata in Cina per il prossimo mese di maggio. La strategia dell’UE sulla biodiversità, adottata nel maggio 2020,  prevede obiettivi generali a lungo termine per fare sì che entro il 2050 gli ecosistemi mondiali siano ripristinati, resilienti, adeguatamente protetti, e anche migliori le modalità di attività in settori quali la finanza, le capacità, la ricerca, il know-how e la tecnologia.

Si sta già osservando un’ampia disponibilità di capitale per interventi in chiave ESG (Enviromental Social and Governanace) grazie ad una progressiva propensione degli investitori verso iniziative di economia reale che comportino effetti benefici sul clima e sul sociale.

Quali sono le opportunità di business che ad oggi vedete come più concrete?

Innanzitutto direi quelle legate al tema dell’economia circolare e agli impianti di produzione di biofuel avanzati (in particolare biometano e biodiesel) che beneficiano anche di importanti meccanismi di incentivazione. Sul primo fronte siamo impegnati, insieme a un partner industriale di primo livello, nel lancio di una importante iniziativa, con un focus geografico iniziale sia italiano che europeo, per la realizzazione di sei impianti per la produzione di pallet per il trasporto delle merci interamente da legno riciclato, a loro volta riciclabili all’infinito. A regime, i soli primi 4 impianti utilizzeranno circa 300.000 tonnellate di rifiuti legnosi all’anno, consentendo di evitare il taglio di oltre 800.000 alberi.

E nei biocarburanti?

Per quanto riguarda i biocarburanti, stiamo avviando la realizzazione dei primi impianti per la produzione di biometano liquefatto (localizzati in Sardegna) e stiamo finalizzando un importante progetto di impianti, sempre in Italia, per la produzione integrata di biodiesel da rifiuti plastici e di biometano da scarti agroalimentari. Negli Stati Uniti, poi, siamo impegnati nell’avvio di un importante progetto di sostegno alla transizione energetica delle aziende manifatturiere, che sarà gestito attraverso un fondo specializzato, denominato “Sorgente Impact Energy Fund”, destinato ad accogliere anche altre iniziative attualmente in fase di analisi di fattibilità.

La svolta green di Sorgente Group come influenza la tradizionale attività nel settore immobiliare?

Le tematiche ambientali trovano un importante punto di atterraggio nel mondo immobiliare. È ormai necessario concepire gli immobili come asset dotati di caratteristiche concettuali e tecnologiche in grado renderli sempre più efficienti sul piano energetico, se non addirittura carbon positive. Ho voluto porre l’accento sul tema concettuale perché è proprio dall’inizio, ovvero dal concept di un nuovo edificio, che si può riuscire a massimizzarne l’efficienza energetica, contenendone i costi di implementazione molto più di quanto si può fare intervenendo ex post su un edificio progettato secondo paradigmi tradizionali.  Il Gruppo è attivo in Italia con iniziative di sviluppo greenfield, dove risulta evidentemente maggiore la possibilità di effettiva creazione di valore.

Avete progetti nel real estate “green” anche negli USA?

Negli Stati Uniti il gruppo sta curando la costituzione di un portafoglio di immobili iconici che saranno gestiti attraverso un fondo dedicato. Agli investitori istituzionali viene proposto un prodotto innovativo di alta gamma, in grado di unire le caratteristiche peculiari di immobili a forte valenza storico-artistica alle più recenti e significative opportunità della tecnologia in termini di smart & efficient buildings, dando vita, così a quello che potremmo identificare con il termine New Iconic.

Più in generale, infine, quali sono gli elementi fondanti del vostro sviluppo futuro?  

La nostra strategia è fondata su tre principali elementi, fra di loro fortemente complementari. Prima di tutto il concetto di “circolarità”, secondo il quale non vi deve più essere spreco alcuno e i prodotti o l’energia penetrata devono integrare o sostituire i cicli industriali più inquinati. In secondo luogo, sostenere l’impiego di energia elettrica pulita prodotta da fonti rinnovabili in settori rilevanti come i trasporti, le costruzioni e l’industria che ancora sono fortemente dipendenti dalla “produzione fossile”. Questo anche in relazione alla progressiva diminuzione dei costi di produzione di energia pulita.Infine, promuovere comunque carburanti a basso contenuto di carbonio, come ad esempio i biofuel e l’idrogeno, in settori come il trasporto pesante e alcuni tipi di industria, che risultano più difficili da “decarbonizzare”, promuovendo al massimo progetti innovativi.

www.vicenzapiu.com – 9/02/2021