Sorgente UK apre contenzioso in Irlanda con Popolare Vicenza

Sorgente UK apre contenzioso in Irlanda con Popolare Vicenza

“La BPV Finance International Plc non ha onorato gli impegni rivenienti dalla chiusura di un’operazione di pronti contro termine con noi, per cui e’ pendente un contenzioso seguito dalla studio legale di Sorgente Group International Holding in Irlanda”: lo afferma una fonte londinese del Gruppo Sorgente, il colosso delle gestioni dei patrimoni immobiliari che fa capo a Valter Mainetti. La notizia – che ufficializza un contenzioso in piu’ rispetto ai tanti gia’ noti cui la Banca popolare di Vicenza dovra’ far fronte nei prossimi mesi – arriva da Londra perche’ la transazione oggetto della lite avvenne appunto tra le consociate britanniche delle due societa’. La holding britannica del Gruppo Sorgente attraverso un comunicato precisa infatti che l’acquisto di azioni della Banca Popolare di Vicenza (effettuato dal gruppo pochi mesi dopo l’ultima “promozione” agli stress-test ottenuta da quella banca, che ancora il mercato considerava fondamentalmente sana) – era stato effettuato da Sorgente Group International Holding Ltd, soggetto distinto dal gruppo italiano e sottoposto alla Vigilanza inglese, ed era avvenuto per un controvalore di 24,66 milioni di euro. La controparte fu appunto la Bpv Finance International, controllata irlandese della Banca Popolare di Vicenza. Ma c’e’ di piu’: quell’investimento era stato proposto dalla controllata della banca al gruppo Sorgente come un’ordinaria opportunita’ d’affari, nel quadro di rapporti di lavoro altrettanto ordinari, in corso da tempo: alla banca faceva comodo disporre immediatamente di quella liquidita’, ma contava di poterla rimborsare con interessi appetibili di mercato (e s’impegno’ a farlo) nel giro di pochi mesi. Rimborso mai avvenuto. La fonte di Sorgente precisa che l’operazione “doveva essere tecnicamente un ‘pronti contro termine su titoli’, utilizzando disponibilita’ in essere presso Sorgente Group International Holding di Londra”. Naturalmente, alla scadenza fissata per l’operazione al 15 dicembre 2015 il pronti-termine non venne rinnovato – ormai si sapeva che la Vicentina era in crisi – ma i soldi non furono restituiti. Da qui, lungi dall’essere stato favorito nei rapporti con la Vicentina, il gruppo Sorgente ha ritenuto di entrare in contenzioso.

Fonte articolo:

AGI

Luogo:

Londra

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