Case e negozi in rialzo a Milano L’onda lunga di Expo sul mercato

Case e negozi in rialzo a Milano L’onda lunga di Expo sul mercato

INTERESSE per case, negozi e uffici in veloce risalita. Lo aveva già previsto la Banca d’Italia nel recente rapporto sulla stabilità economica e finanziaria, che evidenziava uno stop alla discesa dei prezzi nonostante uno stock di invenduto ancora piuttosto elevato. In particolare la ripresa veniva attribuita soprattutto agli eventi internazionali che vedono l’Italia protagonista, finora con l’Expo, adesso col Giubileo. Ma è naturale che dell’onda lunga dell’Esposizione universale approfitti soprattutto Milano, che sembra aver ritrovato anche nel settore immobiliare un ruolo primario. Come riferiscono la maggior parte degli agenti immobiliari che stanno ricevendo numerose richieste di affitto per gli esercizi commerciali in centro a Milano, sia da parte di ristoratori che di grandi griffe, insieme al rinnovato interesse di chi cerca casa verso zone più lontane dal centro, ma vicine al quartiere dell’Esposizione. Questa tendenza di fondo viene confermata dalla ricerca elaborata su base quadrimestrale dall’Uni-versità di Parma, il “Sentiment del settore immobiliare”, in collaborazione con Federimmobiliare, nato da un’idea di Valter Mainetti, Ceo di Sorgente Group. Dalle interviste a circa duecento operatori del mercato immobiliare, emerge infatti che, grazie all’Expo, Milano risale la classifica delle città più gettonate per i nuovi alberghi, attestandosi al secondo posto, dopo la Capitale. Rispetto ad altre grandi città della penisola, Milano trionfa poi decisamente come località che presenta le migliori opportunità di investimento per gli uffici e il settore industriale.
ANALIZZANDO i cambiamenti del mercato, Milano appare in una decisa tendenza alla polarizzazione: il centro rimane la zona preferita per investire su uffici e negozi, come dichiara rispettivamente il 91% e il 45% degli intervistati. La periferia interessa tanto per gli immobili industriali (40%) che per il mercato residenziale (43%). Per quanto riguarda l’Italia in generale, è in risalita anche l’indice Fiups, che misura l’ evoluzione delle aspettative degli operatori.
L’indice aumenta anche in questo quadrimestre, passando da 19,21 a 20,05 consolidando la crescita all’inizio dell’anno. Fra gli operatori c’è anche una maggiore fiducia nell’economia del paese, che è in miglioramento per il 64% degli intervisti rispetto al 21,52% dello scorso quadrimestre. E altrettanta fiducia viene espressa anche per le previsioni dei prossimi 12 mesi. In particolare nel settore immobiliare il 49% circa prevede stabilità e il 40,63 un miglioramento. Mentre per il 43% circa degli operatori che ha una propria attività potrebbe diventare necessario assumere nuovo personale, contro il 36% dello scorso quadrimestre.

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Fonte articolo:

Il Giorno

Autore:

Tiziana Righi

Luogo:

Milano

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